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Corriere della settimana
by [unknown], Corriere Illustrato della Domenica, November 11, 1902
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BOSTON. Lo sceriffo intima l'arresto al maestro Pietro Mascagni
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Di scandalo in scandalo ecco la storia.... contemporanea.
Si parla ancora e si parlerà per un pezzo dello scandalo Mascagni, di
cui vedete in queste pagine ricostruito la scena culminante, cioè
l'arresto del maestro nella sua stanza in un albergo di Boston. Il
Mascagni ha telegrafato al ministro Zanardelli perchè gli sia fatta
giustizia, ha telegrafato ad altri. Chi perciò gli dà torto, chi gli
dà ragione. Non so quale effetto avranno i dispacci, nè se si potrà
svolgere un'azione diplomatica in favore del maestro. Quello che mi
pare, giudicando la cosa con calma, è ohe il modo di agire del
magistrato americano ammesso che si tratta di un paese che
pretende di essere annoverato fra i paesi civili è
incomprensibile. Per una questione tutta commerciale, limitare la
libertà di un libero cittadino di una nazione amica?... Quale legge
può ammettere un tale trattamento? Forse la libera America ha voluto
prendersi una clamorosa rivincita per l'arresto avvenuto or fa circa
un anno a Venezia di quattro o cinque marinai ubbriachi e bastonatori,
di cui i giornali di New-York avevano esagerato i maltrattamenti nelle
carceri.... cioè nei Piombi di Venezia, quasi quella città vivesse
ancora sotto il saggio Governo repubblicano della Serenissima? Ma
l'autore di Cavalleria Rusticana non aveva turbato l'ordine pubblico e
non aveva nemmeno fatto esercizi di pugillato coi figlioli dello zio
Sam.... Che si direbbe se in Italia, per una questione o col suo
editore o col suo impresario, il magistrato ordinasse l'arresto di
Massenet, il celebre autore, e che invece avremo gradito ospite
nell'occasione della prossima andata in scena della sua Griselda al
Lirico? Che ne direbbe la Francia, che ne direbbe il mondo?
Ora il maestro è libero, dopo aver pagato non so se una o due o tre
cauzioni; forse dal male scaturirà per lui un bene: tuttavia non gli
dò torto se domanda al suo paese la protezione che gli spetta di
diritto come cittadino italiano e tanto più come cittadino illustre.
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