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Le sfortune di Mascagni in America
by [unknown], La Domenica del Corriere, December 21, 1902
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Arrivo del M.° e dell'orchestra Mascagni a New York :
I "policemen" proteggono Mascagni contro i procedimenti legali dei giudici...
(Disegno di A. Beltrame).
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E' noto che da qualche mese il maestro Mascagni trovasi in America con
un'orchestra e cantanti condotti dall'Italia per un giro negli Stati
Uniti allo scopo di eseguirvi le sue opere. In seguito a questioni
d'interesse co' suoi impresarî, che lo denunciarono ai Tribunali, il
Mascagni venne arrestato (agli Stati Uniti esiste l'arresto per
debiti) due o tre volte in pochi giorni. Egli protestò, telegrafò al
Governo a Roma: poi, offerte via via le necessario cauzioni, potè
riprendere il suo giro, sempre però fra contrarietà d'ogni natura,
talune delle quali forse originate da lui stesso... La settimana
scorsa egli fece ritorno nello stato di New York, e allora avvenne un
fatto che crediamo unico, assolutamente unico e molto
americano. All'arrivo del maestro di Cerignola e della sua orchestra
si trovavano ad attenderlo alla stazione di New York cinquanta
policemen per proteggerlo contro eventuali aggressioni da parte dei
suonatori newyorkesi e contro ulteriori procedimenti legali da parte
di quei magistrati!! Non sappiamo immaginare nulla di più strano e di
più grottesco di ciò: i policemen, che sono gli agenti della
giustizia, chiamati a difendere dai ministri della giustizia stessa!
L'America è certo un gran paese, ma ciò che toccò al Mascagni può far
pensare che anch'essa, come diceva un grande Americano della Turchia,
vada vista di lontano!
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