Mascagni.org - The most comprehensive online resource about Pietro Mascagni. Search Mascagni.org:
Home
Mascagni.org's Home Page
News
All the Mascagni-Related News
FAQ
Frequently Asked Questions
Biography
Mascagni's Life
Bibliography
Books and Articles About Mascagni
Discography
Extensive Discography with CDs, DVDs, LPs, and More
Works
Mascagni's Works
Libretti
Libretti and their Sources
Performances
Historical Live Performances
Articles and Texts
Original and Historical Texts
Photo Albums
Photos and Documents
Original Documents
Books, Articles, Libretti, Scores, and other original documents
Audio Files
Download and Play Audio Files
Movies
Watch Mascagni Conducting Nerone
Features
Mascagni.org's Special Features
Wish List
What Mascagni.org Wants!
Contributions
Contribute to Mascagni.org
Newsletter
Stay Informed
Links
Mascagni on the Web
About Mascagni.org
Information about Mascagni.org and Contact Information
Technical Information
Technical information about the web site
Changes
Changes to the Site

I RANTZAU

Opera in quattro atti di Giovanni Targioni-Tozetti e Guido Menasci

Musica di
Pietro Mascagni



ALCUNI DEL CORO

Oh maestro!

FIORENZO

Carissimi figliuoli miei, buon dì!

(Si ode un rullo di tamburo: varii contadini si avvicinano al Municipio).

ALCUNI DEL CORO

Al bando!

ALTRI DEL CORO

Al bando!

ALTRI DEL CORO

È in vendita il prato del Guisì.

FIORENZO

Lo so, pur troppo, e temo pel villaggio
una trista giornata,
ché verrà disputata
tra i due Rantzau la ricca prateria.
L'odio che li separa,
da che il padre morìa,
lasciando loro un inegual retaggio,
può rendere funesta oggi la gara.

FIORENZO (a Giacomo e Giorgio)

Oh! signori.

GIORGIO

Maestro!

GIACOMO

Andiamo, andiamo,
è l'ora della vendita e non voglio
ch'altri profitti del ritardo mio.

(si rivolge a Giorgio, accennandogli di seguirlo al Municipio)

GIORGIO

Ecco i nostri parenti! Eh! lo vedete?
anche Luisa è in buona compagnia.

(ironico, mostrando a Fiorenzo Luisa che discorre con Lebel)

Andiamo babbo!

(entra con Giacomo al Municipio; alcuni li seguono)

GIANNI

Resta qui, Luisa.
Se adesso mi riesce un certo gioco
vedrò morir di rabbia i miei nemici.

LUISA

Sempre la stessa idea, voi non avete
altro che l'odio in core.
Oh! ma qual frutto poi ne ritrarrete
se non pianto e dolore?

GIANNI

Eh! non tediarmi al solito! (a Lebel) Venite.

(entra con Lebel al Municipio. Ne esce subito dopo il banditore, che rulla nuovamente il tamburo e rientra.)

IL CORO

Al bando! Al bando! Al bando!

(entrano tutti nel Municipio meno Luisa e Giulia.)


GIANNI

(si sofferma un istante osservando sospettoso la figlia, poi risoluto.)

Luisa!

LUISA (riscotendosi)

Ah! Babbo...

GIANNI

A che pensavi?

LUISA

A nulla...

GIANNI

Non sei pronta? Perché?...
Verran gli amici e tu, cara fanciulla,
tu che sei la più bella del paese
e la più rica, in un giorno sì lieto,
vuoi modesta apparir, senza gioielli,
senza un fior nei capelli?

LUISA

Non sto bene così?

GIANNI

Ma tu non sai
che Fiorenzo verrà con la figliola,
che avremo il comandante?

LUISA

Il comandante?

GIANNI

Egli pure è dei nostri... Or via, t'affretta...
lascia il ricamo...

(Luisa esce. Gianni la segue con lo sguardo.)

Non c'è dubbio!... È troppo
tacita e pensierosa... Oh! se sapessi...

(s'avvicina con ira alla vetrata e guarda fuori.)

Ah! l'orso schiuse la sua tana!... Vuole
proprio godere la mia festa... e sia!
Dovrà fremer di rabbia e di dispetto.

FIORENZO

Signor Rantzau voleste farci onore...
Vi siam grati di cuore!

GIANNI

I benvenuti siate in casa mia.

(entra Luisa)

(a parte)

E voi, Fiorenzo, rammentate bene
quanto v'ho detto stamattina. Appena
rimarrete con lei...

(accena Luisa).

FIORENZO

Signor...

GIANNI

Tacete.

LEBEL (a Gianni)

Signor Rantzau... (a Luisa) Gradite il mio saluto.

GIANNI (a Fiorenzo)

Voi, maestro, sapete
che l'allegria mi piace:
su dunque, un po' di musica!

FIORENZO

Che suoni e canti un povero organista
di villagio?...

GIULIA

Sì, babbo, compiacete
il signor Gianni; all'organo sedete.

FIORENZO

Ma che debbo suonare?
Altro non so che messe o litanie...

GIANNI

Noi canteremo in coro il vostro Kyrie.

FIORENZO

Come vi piacerà


GIORGIO

Quando volevano
ci dividessero l'odio, il dispetto,
io già sentivo nascere in petto
viva la fiamma del primo amor.
M'addoloravo d'amar la figlia
dell'avversario nostro più fiero,
pur lei regnava nel mio pensiero,
serena immagine, la notte e il dì.
Io sempre chiuso tenni nell'anima
questo terribile caro segreto,
né mai godetti d'un giorno lieto
nella tristissima mia gioventù.


LUISA

Parlami, la tua voce mi fa bene...
il core m'agita...
Quando ascolto la tua voce, le pene
tutte dimentico.

GIORGIO

Dagli occhi tuoi mi scende una dolcezza
nova nell'anima.
Guardami... nel tuo sguardo è una carezza
lenta, ineffabile.

LUISA

Amarti sempre, sempre... oh ! la parola
cara d'amor sognata...

GIORGIO

Oh ! la bocca dorata
fatta pel lungo bacio che consola !

This Site © 1999-2007 Erik Bruchez. All Rights Reserved.
Powered by Orbeon Forms