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I RANTZAU
Opera in quattro atti di Giovanni
Targioni-Tozetti e Guido Menasci
Musica di
Pietro Mascagni
ALCUNI DEL CORO
Oh maestro!
FIORENZO
Carissimi figliuoli miei, buon dì!
ALCUNI DEL CORO
Al bando!
ALTRI DEL CORO
Al bando!
ALTRI DEL CORO
È in vendita il prato del Guisì.
FIORENZO
Lo so, pur troppo, e temo pel villaggio
una trista giornata,
ché verrà disputata
tra i due Rantzau la ricca prateria.
L'odio che li separa,
da che il padre morìa,
lasciando loro un inegual retaggio,
può rendere funesta oggi la gara.
FIORENZO
Oh! signori.
GIORGIO
Maestro!
GIACOMO
Andiamo, andiamo,
è l'ora della vendita e non voglio
ch'altri profitti del ritardo mio.
GIORGIO
Ecco i nostri parenti! Eh! lo vedete?
anche Luisa è in buona compagnia.
Andiamo babbo!
GIANNI
Resta qui, Luisa.
Se adesso mi riesce un certo gioco
vedrò morir di rabbia i miei nemici.
LUISA
Sempre la stessa idea, voi non avete
altro che l'odio in core.
Oh! ma qual frutto poi ne ritrarrete
se non pianto e dolore?
GIANNI
Eh! non tediarmi al solito! Venite.
IL CORO
Al bando! Al bando! Al bando!
GIANNI
Luisa!
LUISA
Ah! Babbo...
GIANNI
A che pensavi?
LUISA
A nulla...
GIANNI
Non sei pronta? Perché?...
Verran gli amici e tu, cara fanciulla,
tu che sei la più bella del paese
e la più rica, in un giorno sì lieto,
vuoi modesta apparir, senza gioielli,
senza un fior nei capelli?
LUISA
Non sto bene così?
GIANNI
Ma tu non sai
che Fiorenzo verrà con la figliola,
che avremo il comandante?
LUISA
Il comandante?
GIANNI
Egli pure è dei nostri... Or via,
t'affretta...
lascia il ricamo...
Non c'è dubbio!... È troppo
tacita e pensierosa... Oh! se sapessi...
Ah! l'orso schiuse la sua tana!... Vuole
proprio godere la mia festa... e sia!
Dovrà fremer di rabbia e di dispetto.
FIORENZO
Signor Rantzau voleste farci onore...
Vi siam grati di cuore!
GIANNI
I benvenuti siate in casa mia.
E voi, Fiorenzo, rammentate bene
quanto v'ho detto stamattina. Appena
rimarrete con lei...
FIORENZO
Signor...
GIANNI
Tacete.
LEBEL
Signor Rantzau... Gradite il mio saluto.
GIANNI
Voi, maestro, sapete
che l'allegria mi piace:
su dunque, un po' di musica!
FIORENZO
Che suoni e canti un povero organista
di villagio?...
GIULIA
Sì, babbo, compiacete
il signor Gianni; all'organo sedete.
FIORENZO
Ma che debbo suonare?
Altro non so che messe o litanie...
GIANNI
Noi canteremo in coro il vostro Kyrie.
FIORENZO
Come vi piacerà
GIORGIO
Quando volevano
ci dividessero l'odio, il dispetto,
io già sentivo nascere in petto
viva la fiamma del primo amor.
M'addoloravo d'amar la figlia
dell'avversario nostro più fiero,
pur lei regnava nel mio pensiero,
serena immagine, la notte e il dì.
Io sempre chiuso tenni nell'anima
questo terribile caro segreto,
né mai godetti d'un giorno lieto
nella tristissima mia gioventù.
LUISA
Parlami, la tua voce mi fa bene...
il core m'agita...
Quando ascolto la tua voce, le pene
tutte dimentico.
GIORGIO
Dagli occhi tuoi mi scende una dolcezza
nova nell'anima.
Guardami... nel tuo sguardo è una carezza
lenta, ineffabile.
LUISA
Amarti sempre, sempre... oh ! la parola
cara d'amor sognata...
GIORGIO
Oh ! la bocca dorata
fatta pel lungo bacio che consola !
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